ENNEAGRAMMA

LA MAPPA DINAMICA DEI NOVE TIPI DI PERSONALITà

COS'E' L'ENNEAGRAMMA?

L’Ennegramma è una “mappa”, frutto di una sapienza forse antichissima (il nome deriva dal greco ennea, nove e gramma, segno), che è stata tramandata oralmente da maestro a discepoli in ambito esoterico, sia nella tradizione della mistica cristiana sia in quella islamica (sufi). È poi stata introdotta in Occidente da Georges Gurdjieff (filosofo, scrittore e mistico greco-armeno, 1866-1949), che l'aveva “riscoperta” in Asia centrale. Venne sistematizzata poi in chiave psicologica a partire dagli anni Sessanta dallo psicologo boliviano Oscar Ichazo (1931-2020) e successivamente da altri autori, tra i quali lo psicoterapeuta cileno Claudio Naranjo (1932-2019).

L'Enneagramma descrive nove tipi di personalità, ovvero strutture caratteriali che si differenziano tra loro per aspetti ricorrenti: posto che ciascuno di noi è unico e irripetibile, i tratti salienti del nostro modo di stare al mondo ricorrono e ci fanno sentire più affini ad alcune persone e meno ad altre.
Quando si lavora in gruppo, suddividendosi per tipologie, è sorprendente costatare come persone dello stesso enneatipo si ritrovino a parlare una sorta di comune “lingua madre”, che ha a che fare con il modo di vedere le cose, parole chiave nell’esprimersi, emozioni prevalenti.

Diffuso ormai in tutto il mondo, l'Enneagramma è uno dei più efficaci strumenti per studiare i meccanismi che sono alla base dei nostri comportamenti, atteggiamenti e convinzioni, ovvero di quella che, in altre parole, è la nostra “personalità”. Imparando a usare questa mappa si entra in una complessità che rispecchia la complessità dell’essere umano: i nove enneatipi sono raggruppati in triadi, sulla base di caratteristiche comuni, e ogni triade è collegata a un’emozione nucleare fondamentale - tristezza, paura, rabbia - collocata a uno dei tre angoli dell’enneagramma. Posto che tutti proviamo tutte le emozioni base (le tre citate ma anche la gioia), ciascuno di noi tende, nei momenti più critici, a contattare soprattutto una di queste emozioni. Prendere consapevolezza, come abbiamo detto in più occasioni, è il primo passo essenziale per il cambiamento di ciò che in noi può essere reso più funzionale.

Ogni personalità rappresenta l’insieme delle risorse e delle fragilità: ogni fragilità è anche risorsa e viceversa. Una caratteristica prevalente, cioè, che distingue un certo carattere può essere più o meno consapevolmente “usata” in modo funzionale al proprio benessere e alle relazioni interpersonali o in modo dis-funzionale. Un esempio: la generosità che caratterizza uno dei novi tipi diventa leva per ricattare affettivamente, se utilizzata per ottenere l’amore e l’attenzione (“Dopo tutto quello che ho fatto per te...”).
Le nostre reazioni infantili, nel processo di adattamento precoce all’ambiente, hanno creato una struttura attorno a un’emozione nucleare, un nucleo cognitivo (alcune convinzioni radicate) e un nucleo istintivo (ovvero l’ambito in cui si investono più energie e che è ritenuto più importante: quello della sopravvivenza per il conservativo; quello del rapporto one-to-one per il sessuale; quello del rapporto con gli altri in generale per il sociale), arrivando a un ricchissimo e sofisticato ventaglio di 27 sottotipi.

Come tutte le mappe di personalità, e forse più di ogni altra, non va confusa con il territorio, come ci ha insegnato Korzybski: ogni individuo è sempre un unicum che non può mai essere interamente descritto all’interno di uno schema, per ricco che sia. Perciò l’Enneagramma va usato come strumento, e forse più di ogni altra “mappa di personalità” richiede studio e approfondimento e non va banalizzato. Pur apparendo come una classificazione, in realtà è molto di più: è un modello dinamico in cui ogni enneatipo racchiude le potenzialità di tutti gli altri, anche se per ogni persona è riscontrabile un’identificazione più forte con un certo tipo.

È importante sottolineare che non esiste un tipo “migliore” di un altro, o “più fortunato” in termini di risorse personali: ogni enneatipo vale quanto un altro, nella dinamica dell’Enneagramma sono tutti ricchi di potenzialità e, a seconda della propria evoluzione o involuzione, tendono verso un certo tipo di positività o di negatività caratteristiche.

Descrivendo i nove tipi diversi di personalità, l’Ennegramma spiega, collega e mette in un contesto di senso elementi contrastanti e diversi di ciascuno di noi, dando un’intuizione più profonda su chi siamo e qual è il nostro potenziale, portando chiarezza su ciò che pensiamo di essere e non siamo, insegnando una maggiore accettazione di noi stessi e degli altri.

COSA HO IMPARATO DALL'ENNEGRAMMA 
E COME LO UTILIZZO?

Dall’Enneagramma ho imparato che riconoscersi in un certo enneatipo aiuta a dare più senso e coerenza ai propri modi di essere: azioni e reazioni vengono ricollegate a bisogni profondi ed emozioni nucleari di cui si è a volte poco consapevoli. Da qui è più facile provare indulgenza e amorevolezza verso sé, indebolendo i giudizi pesanti e svilenti che, alcuni in particolare, hanno verso di sé.
La mappa è una via tracciata per la conoscenza di sé e quindi rende più facile il viaggio della comprensione del proprio modo di stare al mondo, tappa necessaria per qualsiasi percorso evolutivo e di cambiamento. La nevrosi altro non è che il restringimento rigido del nostro campo di azione, la limitazione, cui ricorriamo per proteggerci, che al tempo stesso ci impedisce la flessibilità necessaria per un adattamento libero e creativo alle diverse esperienze della vita. L’Enneagramma è un ottimo strumento evolutivo, indica le strade per muoversi e non restare bloccati in posizioni fisse, illumina le risorse peculiari di cui disponiamo.

La comunanza con altre persone a noi simili per alcuni nostri aspetti ci mette maggiormente in connessione con gli altri: ci offre uno strumento di comprensione delle “lingue madri” altrui e una prospettiva di visione diversa, ma alla quale possiamo dare un senso che non avevamo immaginato. Mentre certe modalità relazionali possono essere lette come messe in atto intenzionalmente “contro” di noi, possiamo invece scoprire che sono forme di difesa, o reazioni a partire da una lettura e percezione emotiva della realtà molto diversa dalla nostra. Se un nostro caro amico reagisce con forte disappunto perché ci siamo dimenticati di richiamarlo, come promesso, potremmo essere aiutati a comprendere che nella sua struttura caratteriale è nucleare il bisogno di sentirsi “visti” e che una mancanza di questo tipo può ferire qualcosa di profondo. Questo, in tante occasioni, ci rende più disponibili alla negoziazione con l’altro e alla modulazione di nostre contro-reazioni.

Nel lavoro con le coppie o con le famiglie si rivela uno strumento davvero prezioso: offre a tutti una sorta di legenda per leggere e comprendere meglio i comportamenti dell’altro/degli altri. Da qui il lavoro comune è quello di individuare strategie relazionali che consentano migliori equilibri e rispettano le specificità di ciascuno. Certi copioni ripetitivi possono essere rivisti proprio alla luce di nuove comprensioni. Così come certe preoccupazioni, senso di colpa o aspre critiche da parte dei genitori verso i figli (e viceversa) possono trovare sollievo in una più profonda comprensione caratteriale.

“Studiare” insieme la mappa diventa già di per sé un’occasione di buona alleanza, spesso alleggerisce le discussioni perché attiva curiosità e dialogo, fino a muovere reciproci sentimenti di tenerezza perché si imparano cose sulla fragilità dell’altro che non erano mai state considerate.

IN CHE AMBITI OGGI Può ESSERE USATO L'ENNEAGRAMMA?

L’Enneagramma è da tempo diffuso in tutto il mondo, la bibliografia è amplissima e, oltre a offrire approfondimenti teoretici, viene proposto come strumento adatto a diversi ambiti di applicazione.
Oltre a quello già trattato della crescita personale e del lavoro psicologico e psicoterapeutico, tutti i contesti della relazione di aiuto (counseling, coaching, assistenza sociale, medicina…) sono facilitati dalla conoscenza caratteriale di sé e dell’altro: potersi avvicinare alla visione del mondo dell’altro è un’opportunità che facilita la comunicazione e getta basi più concrete e realistiche di lavoro comune.

In ambito pedagogico e dell'insegnamento la conoscenza dei tratti tipici agevola la scelta di strategie più efficaci per la relazione e la didattica.
Nella gestione di una classe, in particolare, la complessità delle differenze individuali può trovare una sintesi estremamente utile nell'Enneagramma, che offre spunti preziosi alla strategia di gestione dei comportamenti e di rinforzo della motivazione.

Sentirsi visti e riconosciuti è un bisogno universale ma tanto più sentito da bambini e ragazzi all'intento di un grande gruppo come la classe. Essere apprezzati e valorizzati per i propri punti di forza e sostenuti nelle dimensioni più fragili è una base da cui partire per creare buone relazioni tra adulti e ragazzi.

L’altro ambito su cui si è fatto strada l’uso dell’Enneagramma è quello aziendale e delle organizzazioni in generale, ancor più nei paesi anglosassoni e oggi anche qui in Italia: lo sviluppo di soft skill relazionali e strategiche è entrato a far parte di molte realtà lavorative, con un impatto importante sul benessere personale e organizzativo e, di conseguenza, sulla qualità del lavoro.
Le funzioni di HR, di recruiting, formazione e sviluppo trovano nell’Enneagramma uno strumento completo di conoscenza e di orientamento nella scelta dei candidati; indicazioni per le scelte formative di potenziamento delle attitudini e delle eccellenze o di sviluppo di nuove abilità; uno spunto originale e creativo, generalmente molto motivante, nella formazione e nello sviluppo di team.

Più in generale, uno strumento capace di raccontare il nostro approccio alle esperienze e alle relazioni one-to-one e di gruppo ci rende in grado di conoscere in nostri punti di forza e migliorare quello che è potenziale o più difficile, e di essere più efficaci nel lavoro e negli ambienti in cui ci troviamo. Allo stesso tempo la conoscenza degli altri, oltre quello che comunemente viene esplicitato, ha come effetto possibile la modulazione dei modi di comunicare, di gestire i conflitti, di esercitare le funzioni di leadership, di far fronte ai cambiamenti e ai momenti critici.

Saper comunicare, vendere e trattare con i clienti richiede una conoscenza che non si limiti alle strategie comunicative, ma che sappia adattarle al tipo di personalità, che va dunque compresa almeno nei suoi tratti essenziali e a partire da elementi riconoscibili, senza che siano esplicitati.

Ogni enneatipo non è un insieme di caratteristiche separate, ma un sistema complesso e coerente che, come dicevamo, dà senso ai comportamenti e li rende intellegibili agli altri. Lo ha colto anche il mondo del cinema, che deve costruire personaggi di film e serie realistici, in grado di muoversi dentro le storie con una identità riconoscibile e con i quali, di volta in volta, ciascuno si può immedesimare per affinità caratteriale o per un'attrazione elettiva che tutti abbiamo per talune strutture di personalità, esattamente come accade nelle relazioni reali. Vedere i retroscena di come vengono “costruiti” i personaggi è una scoperta intrigante!

Alessandra Di Minno

© 2020 All Rights Reserved www.alessandradiminno.it
Alessandra Di Minno | Via Pasquale Fornari, 46 20146 Milano (MI)
PI 06673660962 CF DSMNLSN68H58F205G
Iscrizione ALBO sezione A n. 03/12779
Iscrizione Assocounseling A1713-2015
Privacy Policy
Cookies Policy
Web design by Gdmtech