Quale professionista scegliere?

Una volta deciso di chiedere aiuto a qualcuno, oggi più che mai è importante fermarsi a riflettere su che tipo di professionista contattare.
Perché oggi più che mai?
Perché il panorama delle professioni di aiuto è ampio e variegato, permettendo così una scelta più mirata rispetto ai bisogni che sentiamo di avere.
È certo, comunque, che per orientarci dobbiamo conoscere i tratti identitari essenziali delle professioni.
Parlare di tratti essenziali vuol dire necessariamente operare una semplificazione e questo da una parte non rende onore alla complessità e ricchezza di ciascuna di queste professioni, ma d’altro canto contribuisce a dare una chiarezza di base, che mi accorgo essere ancora molto necessaria.

Un caro amico coach mi ha fatto dono di una metafora che trovo davvero efficace: accostare i professionisti che si occupano di difficoltà legate al benessere psicologico e relazionale ai professionisti, forse più noti, che sceglieremmo se avessimo un problema articolare o muscolare.
Userò il maschile, per praticità scelgo un genere solo: il genere è un altro aspetto importante, che tratterò nel prossimo articolo, a proposito di quali elementi tenere presenti quando, individuato il tipo di professionista, ci troveremo a dover scegliere la persona specifica.

Una metafora per orientarci tra le professioni

Il Personal Trainer fa al caso nostro se abbiamo bisogno di tenerci in allenamento e sviluppare alcuni muscoli o distretti, renderci più elastici e allentare le tensioni.
Allo stesso modo il Coach fa al caso nostro se abbiamo desiderio di rafforzare alcune competenze, se vogliamo risolvere un problema specifico e ci servono metodo e idee, se siamo alla ricerca di strategie più efficaci per gestire situazioni o ruoli personali e professionali.

Chiameremmo il Fisioterapista per un problema di riabilitazione, dopo un incidente o un’operazione.
O nel caso avessimo bisogno di un lavoro posturale, per imparare un modo di stare in piedi o di camminare più bilanciato, per esempio.
Allo stesso modo il Counselor è una figura in grado di accompagnare in momenti critici, come una separazione, un lutto, il cambio di lavoro, solo per fare qualche esempio. O se abbiamo bisogno di lavorare sul come stiamo in relazione e nelle situazioni e trovare modalità più funzionali.

Anche lo Psicologo è assimilabile al fisioterapista, ma ha una preparazione teoretica e formativa che gli permette di avvicinare problematiche psicologiche più complesse. Inoltre, ha una competenza importante in più: quella di fare diagnosi, anche attraverso la somministrazione di test, andando a comprendere in profondità il tipo di problematica e l’eventuale necessità di inviare a uno Psicoterapeuta o Psichiatra.

L’Ortopedico o il Fisiatra, entrambi medici, farebbero al caso nostro se avessimo una frattura, un problema articolare o muscolare più importante, associato a un dolore più intenso, in seguito a un trauma per esempio.
O una malattia del sistema scheletrico e muscolare che richieda una terapia specifica. Una cura vera e propria.
Ha senso rivolgersi a uno Psicoterapeuta quando il nostro grado di malessere è molto forte e coinvolge diversi ambiti della vita (relazionale, lavorativo…). O quando il nostro funzionamento profondo, da un punto di vista emotivo, cognitivo, corporeo, è compromesso in modo significativo, rendendoci difficile vivere.
Lo Psichiatra, l’unico tra questi professionisti a essere medico, può prescrivere farmaci per il trattamento di disturbi temporanei o duraturi.

Cosa fanno i differenti professionisti

Fuor di metafora, e per specificare ancor più le differenze, vediamo cosa ci proporranno i diversi professionisti, fatto salvo che anche l’approccio adottato da ciascuno farà una grande differenza. Ma a questo ci arriveremo.
Mi riferirò sempre al singolare, ma va specificato che ci si può rivolgere anche come coppie e famiglie a questi stessi professionisti.
E anche di questo parleremo più avanti.

Il COACH propone percorsi relativamente brevi, a volte pochi incontri, e lavorerà focalizzandosi sul piano strategico.
A partire dal fare chiarezza su motivi e aspetti problematici circoscritti o che si vogliono migliorare, proporrà altre possibilità più funzionali, andando a lavorare sulle idee, i comportamenti, la gestione delle emozioni in situazioni specifiche. La dimensione temporale in cui si muove è il presente.
Qualche esempio.
Siamo in una fase di stanchezza lavorativa e vogliamo provare a valutare con qualcuno la possibilità di un cambiamento. Ma ne siamo intimoriti o non sappiamo come muoverci strategicamente
.

Tendiamo a procrastinare le cose che dobbiamo fare, facciamo fatica a organizzarci e questo ci causa frustrazione e ansia.

Anche il COUNSELOR propone percorsi relativamente brevi (una decina circa) e lavorerà per favorire la chiarezza dei temi portati, la consapevolezza di sé, l’espressione degli stati emotivi e delle convinzioni che guidano il proprio comportamento, accompagnando a cercare e sperimentare nuovi modi di essere. Non resta però solo nella sfera dei comportamenti, ma allarga al modo di “stare al mondo” (cosa pensiamo, cosa proviamo, come reagiamo alle situazioni), ampliando possibilità, aiutandoci a essere più flessibili, più capaci di affrontare le situazioni della vita. La dimensione temporale in cui si muove è il presente.
Qualche esempio.
Abbiamo perso una persona cara e siamo in difficoltà nel ricostruire una nuova quotidianità e nel recuperare un buon equilibrio personale e relazionale.

Ci accorgiamo di essere spesso in difficoltà nelle relazioni e di soffrirne. Abbiamo bisogno di aiuto per capirne i motivi e imparare modalità più funzionali di stare nelle relazioni.

Lo PSICOLOGO fa un lavoro più approfondito nella comprensione di che cosa non ci fa stare bene, andando eventualmente anche a indagare il nostro passato e come condiziona il presente. Ci proporrà un percorso di conoscenza profonda di noi stessi, andando eventualmente a rilevare problematiche più complesse e radicate.
Si occuperà di accompagnarci a ridurre lo stato di malessere, a trovare un maggior equilibrio emotivo, a cercare un modo di pensare più funzionale.
Qualche esempio.
Siamo spesso ansiosi, abbiamo bisogno di tenere tutto sotto controllo, abbiamo episodi di panico e questo va a compromettere anche le relazioni, il nostro modo di lavorare e, più in generale, di vivere.

Tendiamo a svalutarci e ad appoggiarci molto agli altri, finendo per rimanere spesso incastrati in relazioni di dipendenza. Abbiamo desiderio di acquisire maggiore capacità di stare sulle nostre gambe e di modificare il modo di vedere noi stessi.

Lo PSICOTERAPEUTA entra in campo per lavorare su quella che potremmo chiamare la struttura della nostra personalità. Le fondamenta e i muri portanti, per rifarci ad altra metafora. Questo se la nostra storia ha segnato significativamente e in senso problematico queste basi profonde o se un evento traumatico ha compromesso in modo importante il nostro stato psicologico. È una vera e propria terapia, la cura di un dis-funzionamento che ci causa un malessere duraturo e non solo collegato a fasi della vita o accadimenti/ambiti particolari. I percorsi possono richiedere tempi lunghi.
Qualche esempio.
Soffriamo di stati depressivi che compromettono la maggior parte dei nostri ambiti di vita.

Abbiamo subìto un evento forte che ha avuto un impatto traumatico su di noi (un incidente, un abuso, per esempio) e che ci causa una serie di sintomi (accessi di rabbia, depressione, confusione, incubi ricorrenti…).

Lo PSICHIATRA entra in gioco quando il malessere è forte e richiede un intervento farmacologico. Non di rado si affianca al lavoro psicoterapeutico per sostenere alcune fasi più delicate o di grande sofferenza.

Che preparazione è richiesta per queste professioni

Si diventa COACH frequentando corsi di durata variabile. Non è necessaria una laurea.
I COUNSELOR possono accedere alla formazione specifica se in possesso di Laurea triennale e devono frequentare un corso con durata triennale.
Gli PSICOLOGI possono esercitare a fronte di una Laurea Quinquennale e di un Esame di Stato che li abilita alla professione.
Per diventare PSICOTERAPEUTI occorre essere laureati in Psicologia o Medicina e frequentare una scuola di specializzazione di quattro anni.
Gli PSICHIATRI sono Medici che hanno fatto una specializzazione di quattro anni in psichiatria.

Non esitate a chiedere per capire meglio.
Scegliere è un nostro diritto.
E per scegliere ci serve conoscenza.

Per approfondire:
https://www.alessandradiminno.it/lumanesimo-che-sogno/

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